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Già a partite dal XII sec. (e documentata nel 1152) la comunità ebraica a Venezia contava circa 1300 persone, i quali all’inizio avevano trovato...

 

...residenza nell’allora isola di Spinalonga che da allora, avendo parecchi abitanti Giudei, cambiò il nome con l’attuale Giudecca.
A partire dal 1298 fu loro vietato di avere fissa dimora nell’area veneziana e quindi si spostarono in terraferma nei pressi di Mestre, pur potendo continuare le loro attività commerciali in laguna.
Con un decreto del 1516 venne decretato che gli ebrei dell’area veneziana dovevano risiedere in un’area della città allora chiamata Getto causa l’attività della zona, ovvero delle fonderie che rifornivano di cannoni ed armi l’Arsenale. Da Getto a Ghetto il passo fu semplice ed in tutta Europa si inizi ad usare questa parola per definire la zona riservata agli ebrei.

Venne quindi creato il Ghetto Vecchio nell’area di Cannaregio, dal quale ognuno aveva l’obbligo di dimora dal tramonto all’alba, costantemente controllato da guardie di ronda. Presto il numero di abitanti superò le 5000 unità (da questo si spiegano le case ad 8 piani!!) e si dovette ampliarlo alle zone adiacenti, creando così il “Ghetto Nuovo” (1516), destinato principalmente agli ebrei di origini italiane e germaniche, ed il “Ghetto Nuovissimo” (1633).
Il XIX sec. segnò l’apice della potenza e dell’importanza commerciale degli ebrei in città, a tal punto da spingere i veneziani a limitare le attività commerciali estere degli stessi fino all’epoca napoleonica, durante la quale i cancelli vennero abbattuti e tornarono ad ottenere gli stessi diritti dei normali cittadini.
Con l’avvento della Seconda Guerra Mondiale purtroppo anche la comunità veneziana subì la repressione nazista e 200 persone furono deportate verso i campi di concentramento dove inspiegabilmente persero la vita.
Al giorno d’oggi questo complesso è rimasto abbastanza integro anche se gli ebrei veneziani sono ormai poche centinaia.

Passeggiando per le calli del Ghetto non passano certo inosservate le 5 sinagoghe una per ogni confessione ebraica presente secoli fa a Venezia: Tedesca (1528),  Canton (1532), Levantina (1538), Spagnola (1555) and Italiana (1575). Da non perdere inoltre il ricchissimo Museo Ebraico, in Campo del Ghetto Nuovo, fondato nel 1953 dalla Comunità Ebraica veneziana.

Per chiudere con una piccola curiosità, non perdetevi i golosi  dolci ebraici tipici del Ghetto di Venezia quali le "Orecchiette di Amman", con ripieno di frutta, le "Bisce" dalla caratteristica forma a esse, gli "Zuccherini" e le "Azime Dolci" dalla forma a ciambella.




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